Set 28 2010

L’importanza degli enzimi sul metabolismo

Non si è necessariamente quello che si mangia, bensì quello che si riesce a digerire

Category: NutrizioneErboristeria La Giostra @ 18:49

Il Dr Howell, pioniere dell’impiego clinico degli enzimi di derivazione vegetale, riteneva che la lunghezza della vita fosse proporzionale alla quantità di enzimi consumati nel processo della digestione.

Gli enzimi, infatti, vengono dirottati dal loro naturale impiego metabolico, in particolar modo quelli del sistema immunitario, allo scopo di digerire cibo cotto, in cui una temperatura di 48°C per più di 15 minuti, distrugge completamente gli enzimi essenziali. Agli enzimi, catalizzatori di natura proteica dotati di alta specificità, si deve l’ordinato svolgersi di quella miriade di reazioni che hanno luogo incessantemente nella materia vivente e che nel complesso costituiscono il metabolismo. Senza di essi la maggior parte delle reazioni sarebbe estremamente lenta e, per accelerarle,occorrerebbero mezzi chimici o fisici, troppo energici per le delicate strutture cellulari.
L’attività degli enzimi assolve quindi una funzione essenziale per la realizzazione del complesso biochimismo cellulare.

Le malattie degenerative croniche sono imputabili a una grave carenza enzimatica.

Quando si mangiano alimenti cotti, gli enzimi deputati a digerirli vengono prodotti da altri organi o tramite un costante drenaggio degli stessi dal sistema immunitario; quando tutto questo si verifica nell’arco di un’intera esistenza, gli organi deperiscono e vengono sopraffatti dalla malattia.

Il pancreas umano è due o tre volte più pesante e grande rispetto a quello degli altri mammiferi, attribuendo la causa di tale caratteristica al consumo di una eccessiva quantità di alimenti cotti, che costringe la ghiandola a un’iper produzione enzimatica con conseguente ipertrofia.

Con il passare del tempo il nostro organismo non produce più la stessa quantità di enzimi di quando eravamo bambini o giovani. Non si è necessariamente quello che si mangia, bensì quello che si riesce a digerire, un miglior processo digestivo, coadiuvato da enzimi di derivazione vegetale, dovrebbe costituire il punto di partenza di qualsiasi programma di tutela della salute; quando l’organismo riesce ad ottenere quello di cui necessita e nel momento in cui ne ha bisogno esso produce meraviglie.

A tutt’oggi nessuno è riuscito a creare un enzima partendo da materiale sintetico, gli enzimi si possono creare esclusivamente partendo da materiale organico vivente. Il problema è che i preparati enzimatici tradizionali hanno una limitata efficacia. Le formulazioni in pastiglie, infatti, a causa del calore inerente alla lavorazione perdono almeno il 50% dell’attività enzimatica; gli enzimi derivati dalla frutta esotica (papaina e bromelaina) forniscono un apporto di due o tre enzimi, che non coprono in alcun modo il fabbisogno enzimatico del nostro organismo, che si aggira intorno a 10.000 enzimi giornalieri e da ultimo non dimentichiamo che gli enzimi sono macromolecole proteiche che nella loro forma non scomposta vengono assimilati dall’organismo solo in bassa percentuale.


La domanda è: “Come procurarsi al giorno d’oggi una gran quantità di enzimi funzionanti endogeni?”

Il Dr. Hans Niedermaier, farmacista e chimico alimentare, nel 1970 si è posto questa domanda e dopo 30 anni di ricerche ha scoperto il processo di fermentazione a cascata.

Partendo da frutta, noci e verdure biologiche sminuzzate si effettuano varie fermentazioni successive tramite l’aggiunta dei microrganismi per ottenere una scomposizione di tutti gli elementi efficaci con notevole aumento dell’energia vibratoria e trasformare gli enzimi molecolarmente grandi in subunità enzimatiche costituite da piccole catene peptidiche di informazione terapeutica potenziata, che hanno la possibilità attraverso i villi intestinali di raggiungere il circolo sanguigno e venire in gran parte assorbiti anche già tramite la mucosa orale.

Il prodotto finale è privo di zucchero, alcol e conservanti, privo di microrganismi viventi:

Regulat è un meraviglioso elisir di aminoacidi, flavonoidi, polifenoli, carotenoidi, vitamine, minerali che garantisce un potenziale antiossidante elevatissimo. Con la somministrazione degli enzimi scomposti si mira a restituire all’organismo il suo equilibrio (omeostasi), ostacolando così disfunzioni metaboliche, iperacidità, invecchiamento di articolazioni o tessuti e ossidazioni incontrollate, responsabili dei sintomi acuti o cronici di molte malattie.


Dottoressa Claudia Campagnoli

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Set 02 2010

Bambini e nutrizione

Umore, attenzione, memoria, modulazione del sistema immunitario, metabolismo, tutto può essere regolato da un super-integratore naturale come la microalga Klamath.

Category: NutrizioneErboristeria La Giostra @ 16:21


I bambini sono soggetti a stress ambientali comportamentali e nutrizionali senza precedenti.
Esiste una profonda tensione tra una crescente richiesta di energia per far fronte agli impegni scolastici ed extrascolastici e una alimentazione sempre più povera di nutrienti essenziali, seppur molto ricca di calorie.
Il paradosso nutrizionale dei nostri tempi infatti vuole che proprio i più piccoli che avrebbero bisogno di cibo in grado di sostenere il processo di crescita, privo di qualsiasi componente che possa alterare ledere un organismo in fase di sviluppo e quindi più indifeso, sono in realtà sottoposti a cibi “artificiali” come mai è avvenuto nella storia dell’umanità.
Merendine piene di grassi idrogenati, fast food, alimenti trattati e arricchiti di sostanze chimiche, zuccheri raffinati in dolciumi e bibite e così via. Per non parlare di lieviti, batteri, cere e muffe presenti in larga misura nel cibo pre-confezionato e conservato.
Le mamme più attente cercano di evitare e limitare questo tipo di malnutrizione ma si trovano di fronte all’altro grande problema, quello di reperire cibi biologici ed integri che possano assicurare ai figli una nutrizione completa e adeguata alle esigenze della crescita, dello studio e della salute.


Alga Klamath
Recenti studi hanno dimostrato che i nutrienti più importanti come Vit A, Vit E, calcio ferro e zinco nei ragazzi da 1 a 19 anni spesso non raggiungono nemmeno il fabbisogno minimo stabilito dagli RDA o LARN (livelli di assunzione raccomandati).

 

Per offrire una valida alternativa all’integratore di sintesi l’erborista consiglia di arricchire l’alimentazione dei bambini (ma lo stesso può valere per gli adulti) con l’alga Klamath (Aphanizomenon Flos Aquae) superalimento selvatico perfettamente assimilabile caratterizzato da un impareggiabile densità di nutrienti.


VALORI NUTRIZIONALI DELL’ALGA KLAMATH

  1. Una membrana cellulare formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di energia immediata.
  2. Acidi grassi essenziali – Omega-3 e Omega-6
  3. Proteine e aminoacidi
  4. Spettro completo delle vitamine
  5. Antiossidanti
  6. Spettro completo di minerali e oligoelementi
  7. Basso contenuto calorico: 2,6 Kcal/g

Bimbi che corrono

 

INDICAZIONI

  • Carenze nutrizionali, disturbi nutrizionali (sovrappeso e obesità infantile) supporto nutrizionale completo alla crescita
  • Iperattività, disattenzione e difficoltà nell’apprendimento
  • Difficoltà di concentrazione e di apprendimento
  • Infezioni e raffreddori ricorrenti
  • Coadiuvante nelle allergie e nelle intolleranze alimentari
  • Problematiche dermatologiche
  • Ricostituente di terreno sinergico a qualsiasi tipo di trattamento terapeutico, rafforza nutrizionalmente l’effetto dei rimedi e ne riduce eventuali effetti collaterali

Non è solo l’eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste alghe proprietà nutriterapiche ideali per grandi e piccini ma la presenza di specifiche molecole come le ficocianine e la clorofilla dotate di proprietà stimolanti del sistema immunitario, antinfiammatorie ed ematopoietiche.

 

a cura di Miriam Baroni

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